Il patto tradito

Autore: Bani Mauro

Il caso Roggero non è solo la storia di uno Stato arrivato tardi. E non è nemmeno, in questa sede, la vicenda in sé e le sue ingiustizie. È qualcosa di più profondo, di cui quasi nessuno scrive: il tradimento del valore su cui si fonda uno Stato moderno.

Da quando esistono Stati moderni — industriali e post-industriali — il patto è sempre lo stesso: i cittadini rinunciano al diritto di farsi giustizia da soli, cedendo allo Stato il monopolio esclusivo dell’uso legittimo della forza, salvo i casi di pericolo immediato. In cambio, lo Stato garantisce che la proprietà privata — il negozio, la merce, il capitale accumulato in una vita di lavoro — sia difesa con la stessa serietà con cui si difende l’ordine pubblico.

È un’architettura invisibile, ma è quella su cui si regge tutto il resto: il credito bancario, il commercio, l’industria. Nessuno apre un’attività, nessuno investe, nessuno si impegna, se non c’è la certezza che la violenza privata sia stata sostituita da un sistema che protegge davvero ciò che possiedi.

Il caso di Grinzane Cavour mostra cosa succede quando quel patto vacilla non nell’attimo dello sparo, ma molto prima. Nel 2015 la stessa gioielleria era già stata rapinata: il titolare legato e picchiato, la famiglia chiusa in bagno, settimane per guarire dalle ferite. Sei anni dopo, lo stesso uomo si è ritrovato di nuovo solo, davanti alla stessa paura, senza che nel frattempo lo Stato avesse saputo offrirgli altro che la promessa, ormai logora, che la prossima volta sarebbe arrivato in tempo. Non è un cittadino lasciato solo per un attimo: è un cittadino lasciato solo per anni, e un’intera cornice — quella su cui si fonda l’economia di mercato — che si incrina.

Non è solo una domanda su Roggero. È una domanda sullo Stato italiano: possiamo permetterci che il patto si rompa proprio dove conta di più — non nel momento dello sparo, ma nei mesi e negli anni in cui un commerciante già colpito una volta chiede una protezione che non arriva mai? E se, quando lo Stato infine si presenta, il suo unico intervento è processare chi si è ritrovato solo un’altra volta, che messaggio diamo a chi lavora, rischia, costruisce ogni giorno qualcosa da difendere?

A voi la scelta delle risposte.