E’ la nuova parola usata dalla “cancel culture” , della cultura della
cancellazione , ovvero da quell’ atteggiamento di colpevolizzazione di
certi pensieri attraverso l’uso dei social .
E’ una pratica che la sinistra del mondo usa da anni per introdurre e
normalizzare nel pensiero comune concetti che nulla hanno di normale.
Oggi dunque , davanti a decine e decine di delitti commesi in pochi
mesi, davanti ad aggressioni con coltello a vittime indifese da parte di
stranieri che gridano “Allah Akbar” , la sinistra ci ammonisce dicendoci
che è solo una percezione errata di una paura dell’Islam.
Non crediamo a questi deliri ideologici proferiti da bocche non
collegate al cervello e tesi a proteggere delinquenti e fanatici. Non è
paura dell’Islam , non è qualcosa che noi percepiamo perchè abbiamo una
sensazione falsata, è che abbiamo importato delinquenti, persone i cui
pensieri sono offuscati da un fanatismo che ha come obiettivo uccidere,
annientare e sostuituire i valori dell’occidente e instaurare una dittatura.
Io non ci sto , io non percepisco , io vedo e condanno chi compie questi
gesti e chi li vorrebbe far passare per innocui.